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Il progetto "Le origini della diversità", che ha ottenuto il sostegno dell'Assessorato alla cultura del Comune di Ferrara, rientra pienamente negli obiettivi che il Centro Documentazione Donna, in quanto gruppo femminista, si prefigge: quello di indicare la strada per creare una società non aggressiva, egualitaria, non gerarchica, rispettosa di tutte le diversità.

Guerre, misoginia, omofobia, femminicidi, bullismo, razzismo, xenofobia, fondamentalismo, intolleranza... sono sintomi inquietanti di una società violenta che possono sembrare slegati tra loro ma che hanno un'origine comune che il CDD vuole mettere in evidenza proponendo a partire da giovedì 19 gennaio una serie di incontri dal titolo "Le origini della diversità".

Se oggi la violenza, che si manifesta in diverse forme, ci colpisce particolarmente è anche perché, malgrado tutto, una parte di noi ha acquisito una maggiore sensibilità rispetto ad aspetti della violenza che esistevano anche in passato senza che per questo venissero percepiti come tali e condannati dalla pubblica opinione.
La violenza si esprimeva anche in modi diversi da oggi, ad esempio con il colonialismo, la caccia alle streghe, l'inquisizione, lo schiavismo, le crociate. Alcuni di questi sono scomparsi, altri hanno assunto nomi che li fanno sembrare diversi. Le guerre invece di essere definite "igiene del mondo" sono diventate "umanitarie"; dello schiavismo, a ben guardare, si possono trovare tracce nella mancanza di tutela che accompagna le rassicuranti etichette che ha assunto il precariato e, anche se non si parla di schiavismo, sopravvive in parte nello sfruttamento selvaggio applicato in certi lavori affidati a manodopera straniera; il colonialismo è stato assorbito nella globalizzazione. La sostanza non è molto cambiata e una rassegnazione di fondo impedisce di impegnarsi perché le cose cambino.

Un luogo comune accettato dai più è quello che la violenza, la lotta per la sopravvivenza, il dominio del più forte siano connaturati all'uomo. La serie di incontri promossi dal CDD vorrebbe dimostrare che questo non è stato sempre vero e che una società di "dominio" si è instaurata solo a partire da una certa epoca della preistoria sopraffacendo una precedente società ugualitaria precedente. Ipotizzare una passata società pacifica dovrebbe aiutare a pensare possibile una società futura altrettanto pacifica (e in ogni caso, anche non volendo accettare le prove di un passato diverso, nulla vieta di attivarsi per cercare di concretizzare in un futuro più o meno vicino l'utopia femminista di una società ugualitaria, rispettosa di tutti gli esseri viventi/degli "altri" e della natura).

Il tipo di società aggressiva di cui facciamo parte si è diffusa attraverso tappe più o meno lunghe, diverse da luogo a luogo, ma ha finito col prevalere in tutta la terra. È quella che viene definita società patriarcale. Ed è tenendo conto che viviamo in una società patriarcale che si spiega tutta la violenza, evidente o nascosta, che ci circonda.
La sua probabile origine è legata alla paura verso ciò che non si capisce e/o non si accetta, come i fenomeni naturali e la morte, e inoltre verso ciò che si percepisce come diverso e in quanto tale potenzialmente pericoloso, come le donne (il diverso per eccellenza) e come ciò che col tempo è stato etichettato come diverso perché non appartenente al proprio gruppo; gruppo che ha finito col coincidere con il maschio bianco, eterosessuale, della classe dominante.
Per ottenere il potere è stata utilizzata la forza ma per consolidarlo è stato necessario ricorrere alla persuasione fornita da strumenti culturali: la religione, la filosofia, la scienza, la letteratura... che tutte hanno utilizzato un linguaggio che si è sviluppato a misura delle esigenze di chi l'ha creato e usato per imporre le leggi e le usanze che continuano a regolare anche le società attuali.

Gli incontri programmati riguarderanno alcuni degli aspetti che abbiamo accennato con il seguente calendario:

giovedì 19 gennaio, ore 17
presentazione del progetto. Seguirà: Un linguaggio che cancella, ne parla Luciana Tufani

venerdì 27 gennaio , ore 17
Paola Parodi, Il puzzle delle origini

giovedì 9 febbraio , ore 17
Angela Giuffrida. Una filosofia tutta per loro

venerdì 24 marzo, ore 17
Luciana Percovich, Il dio uni-verso e la dea dai mille nomi

giovedì 30 marzo, ore 17
Margherita Giacobino, Diverse da chi? Il lesbismo nella storia

venerdì 1 4 aprile, ore 17
Micaela Gavioli, La storia l'hanno scritta i vincitori

Certi temi sono stati già trattati dal CDD negli anni passati sia nella sua sede che in altri luoghi ma vengono riproposti perché chiariscono il percorso logico che sottende il ciclo di incontri, altri sono temi scelti per fornire spunti di riflessione. Tutti gli incontri sono solo dei tasselli di un discorso molto più ampio che altre e altri hanno approfondito nei loro studi.
Gli incontri di "Le origini della diversità" proseguiranno in autunno e avranno come temi l'antropologia, il colonialismo, la scienza ecc.


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