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Purtroppo i ricordi della prima infanzia sono ricordi legati alla seconda guerra mondiale, ma come tutti i bambini alcune volte trasformavo in positivo anche le cose più negative; il discendere dei paracadute  da un aereo abbattuto sembravano alla mia vista incarnazioni di eterei angeli; abitavo a Roma  e ricordo l’arrivo degli americani con le mille meraviglie del mangiare che in quei tempi a noi erano sconosciute.

Ho sempre desiderato fare l’insegnante, attività che ho sempre svolto e che ancora qualche volta faccio. Non avrei avuto la possibilità di realizzare i miei sogni se non avessi vinto una borsa di studio che mi ha permesso di continuare a studiare; per me studiare era anche il mio interesse e anche il mio hobby; e per quanto possibile è ancora così.

Per me la famiglia ha sempre rappresentato tutto. Sono molto soddisfatta di come ho cresciuto i miei figli anche se oggi preferisco contare su me stessa. Il periodo della maternità è un periodo bellissimo per la donna e anche la scoperta di un mondo di relazioni con i propri figli e i figli degli altri.
Ricordo le vacanze fatte insieme con i miei figli e i figli di una amica, 5 i miei, 3 i suoi tutti maschi e il campeggio a soqquadro! Per poter evitare le liti a tavola avevamo comprato dei misurini…. Il pasto è uguale per tutti! Dai 40 ai 60 anni ho vissuto abbastanza bene; i figli ormai grandi mi hanno regalato dei nipotini; la pensione mi ha regalato del tempo libero; qualche problema legato al fatto che viviamo in un paese dove le donne hanno comunque una data di scadenza…ma non ci pensiamo! Alcune volte penso al passato, ma senza nessun ripensamento, quando le cose si fanno con convinzione anche se non riescono bene appartengono al bagaglio delle esperienze. Il periodo più difficile della mia vita è stato sicuramente  tra i 30 e i 60 anni quando c’era contemporaneamente il lavoro e l’impegno famigliare. In questo periodo della mia vita mi occupo sopratutto dei miei nipoti, poi faccio  volontariato, qualche viaggio. Continuo a studiare, guardo poco la televisione e solo per i programmi di informazione.

Penso sia sempre molto importante  vivere per gli ideali e per l’amore, sia inteso come amore per la famiglia sia come amore per qualcuno; spesso non è possibile ma fa bene provarci.
Alle nuove generazioni suggerisco….
 di uscire da questo stallo delle idee e da questa preponderante violenza per diventare più accoglienti, questo si può fare solo attraverso la cultura per cui suggerisco di amare lo studio che ti ridà sempre molto di più di quello che tu gli dai.