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Ricordo innanzi tutto l’infanzia dove alcuni eventi familiari sono stati molto significativi nella mia formazione.

In secondo luogo, gli anni ’50-70, fondamentali per la formazione della famiglia ma anche per la professione.

Inoltre c’è stato il trasferimento da Vibo a Ferrara, evento importante per le nuove conoscenze in ambito professionale e più ampiamente relazionale.
Un’esperienza importante della mia infanzia è stata la mancanza di mio padre che era in guerra, partito pochi giorni la mia nascita. Sono stata cresciuta da uno zio acquisito. Ho conosciuto mio padre solo all’età di sette anni.

Volevo fare l’insegnante e ho avuto risorse economiche fino al diploma. L’università me la sono sudata lavorando duramente.
Per me la famiglia è stata tutto sia quella d’origine che  quella  che mi sono formata con mio marito e tre figli.
Sono soddisfatta di come ho cresciuto i miei figli sono autonomi, disponibili e responsabili;  posso sempre contare su di loro.

Il periodo dai 40 ai 60 anni l’ho vissuto occupandomi del lavoro, la famiglia, i viaggi, il ballo: una vita piena. Per me, come per molte donne della mia generazione, vi è stata  una crescita economica e sociale che ha avuto un’influenza molto positiva nella mia vita, verso il lavoro e la famiglia.

Del passato ricordo  gli aspetti migliori, abitavo nel sud d’Italia e nei miei ricordi confronto il diverso modo di vivere qui al nord.  Rimuovo i periodi negativi per me dolorosi.
Il periodo più difficile è stata la giovinezza dai 18 ai 24 anni, per le difficoltà economiche e problemi di salute nella mia famiglia.

Ora mi destreggio fra la famiglia, i nipoti e l’attività esterna. Frequento un corso di inglese, viaggio e mi occupo dell’Università Popolare.
Dodici anni fa, dopo essere andata in pensione, ho fondato la sede dell’Università Popolare di Via Bologna a Ferrara, che ora coinvolge più di 500 persone in corsi di lingue straniere, di storia dell’arte e della città, di disegno e pittura ed altro.
Ho fatto questo per esprimere me stessa in un ambito non famigliare, per continuare a mantenermi occupata mentalmente e per ampliare la mia vita di relazione.
Sono convinta che bisogna continuare a vivere per i propri ideali.
Oggi i miei progetti sono sopratutto legati alla realizzazione dei desideri dei miei figli.

Alle nuove generazioni consiglio…
 di essere ottimista, meglio, di aver fiducia in se stesse ed di credere soprattutto nel lavoro. Il lavoro ti assicura la realizzazione di te stessa e ti dà l’input per vivere con consapevolezza la tua vita.