Ho molte esperienze positive nei vari luoghi dove ho vissuto, non sono però in grado di farne emergere una in particolare. Le esperienze negative tendo a rimuoverle per non soffrire. Nell’infanzia non avevo progetti di professione in particolare. In seguito ho coltivato la pittura e la matematica, materia quest’ultima in cui mi sono laureata e che ho insegnato per molti anni. In generale ho sempre avuto la possibilità di coltivare i miei interessi. Solo dopo il matrimonio non ho più avuto il tempo per dipingere. Per me la famiglia significa affetto e serenità, ma non è mai stata l’unico scopo della mia vita. Sono soddisfatta di come ho cresciuto i miei figli, sono persone responsabili e indipendenti. Anche se oggi credo che avrei dovuto evitare alcuni errori. Ho avuto i figli dopo i 30 anni e dai 40 ai 60 anni la mia vita è trascorsa serena, avevo il mio lavoro che ho sempre amato, la vicinanza dei miei famigliari, le vacanze, i viaggi, gli sport e il volontariato. Ripenso con molta allegria gli anni vissuti. I periodi bui li butto dietro le spalle, perché bisogna andare avanti. I momenti più difficili della mia vita sono dovuti alla perdita di alcune persone a me vicine. Le esperienze che più mi hanno segnata sono state la separazione dei miei genitori e l’infortunio di mio figlio. Oggi ho smesso di fare i lunghi viaggi di un tempo perché mi stanco molto. Godo dell’affetto dei miei figli e dei nipoti, coltivo la lettura e faccio volontariato. Seguo la politica e le attività culturali della mia città. Tengo molto alla mia salute, seguo corsi di ginnastica per anziani, faccio nuoto, vado in bicicletta e faccio passeggiate. Mi piace curarmi del mio aspetto, tutti i giorni un po’ di rossetto e non rinuncio a tingermi i capelli. Alla mia età non ho particolari progetti per il futuro, posso solo augurarmi di mantenere la mia buona salute per affrontare con dignità ciò che mi aspetta in questo ultimo periodo della vita. Rispetto alla morte mi auguro di andarmene senza soffrire troppo, di avere il tempo di salutare i miei cari e di non essere loro di peso. Mi preoccupa il pensiero di lasciarli nelle difficoltà che la mia morte comporterà ma questa è la vita. Ho ancora voglia di imparare tante cose, mi rendo conto che con l’avanzare dell’età si capisce molto di più la vita. Per questo condivido la filosofia del pittore giapponese Hokusai, scoperto di recente, del quale conoscevo come simbolo di vita futura “la vecchia tigre nella neve”.
Valuto positivamente la mia vita passata, come per la maggior parte delle persone si sono alternati periodi felici e periodi di forti emozioni.
Per me i valori più importanti della vita sono la socialità in tutti i suoi aspetti, la sola che permette di vivere in modo armonioso anche a costo di qualche sacrificio.
Alle giovani generazioni consiglio…
di farsi una solida cultura e adeguarsi a questo pensiero:
“L’unica verità assoluta è che siamo nati, stiamo vivendo e dovremo morire. Pertanto è nostro dovere di esseri capaci di pensare e di decidere è quello di agire in modo armonioso verso noi stessi, i nostri simili, gli animali e la natura.”
Ciò implica ovviamente un grande senso di responsabiltà.
